Ingredienti: 500 grammi di farina di castagne, sale, foglie di castagno essiccate, ricotta delle Apuane per accompagnamento.

Esecuzione: su una spianatoia di legno essiccate la farina e formate un cratere dove mettete l’acqua salata, impastate con i polpastrelli e incorporate la farina piano piano fino a formare u impasto omogeneo e non  molto denso: Prendete due o tre foglie di castagno, incrociatele, versatevi al centro due cucchiaiate di impasto e coprite con altre foglie di castagno. Seguite questo metodo fino ad esaurimento dell’impasto e mettere a cuocere per circa un’ora nel forno già caldo. Togliete le foglie e servite con ricotta delle Apuane.

La storia: dove il castagno esisteva già allo stato selvatico. La gente delle Apuane aveva escogitato questo metodo di cottura con l’utilizzo delle foglie di castagno al posto della teglia cuocendole poi in forni di terra. Il termine linguistico “pattona” sta a significare cibo, alimento, con lo stesso sigificato del latino pastum e greco patèomai cioè mangio, mi cibo, gusto. Per i Liguri Apuani pattona significa mangiare con una interferenza di base corrispondente al greco pata’ne cioè piatto, padella a significare la funzione di piatto, di padella che svolgono le foglie. Questo pane antico era preparato miscelando anche la farina di castagne con quella di mais e grano. Veniva cotto su dei testi ben caldi e poi accompagnato da lardo, biroldo o salsiccia. Sulle Apuane, nelle cave, due sono le figure importanti: i cavatori ed i lizzatori. Per ognuno il pasto era diverso, adeguato al loro ritmo di lavoro. Infatti i cavatori hanno sempre avuto una pausa pranzo , un blocco di marmo faceva da tavolo dove si sistemavano le poche cose: lardo, biroldo, salsiccia, formaggio, baccalà marinato, pattona, polenta di mais o di farina di castagne. I lizzatori  invece dovevano mangiare e lavorare perché non potevano fermare la carica che scendeva giù dai monti. Portavano il cibo nella manica della giacca legata con un nodo ed il loro pasto era frugale e asciutto con la pattona o polenta di mais o di farina di castagne al posto del pane e, come companatico, salumi e formaggio.