Ingredienti: 1 Kg di fagioli borlotti freschi (300 grammi se secchi), 500 grammi di zucca gialla, 200 grammi di borragine, 100 grammi di pomodori maturi, 100 grammi di sedano, 200 grammi di cavolo nero, 200 grammi di patate,  200 grammi di cipolla rossa, 150 grammi di olio extravergine di oliva, sale e pepe, pane casalingo raffermo.

Esecuzione: in una pentola capace cuocete e i fagioli borlotti (se sono secchi vanno tenuti a bagno in acqua fredda per una notte e cotti più a lungo). Mezz’ora prima della fine della cottura salate l’acqua. Una volta cotti passarne la metà con il passatutto, rimettete la pentola sul fuoco con tutti gli altri ingredienti puliti e tagliati a pezzetti. Aggiungete l’olio extra vergine di oliva e portate a cottura a fuoco lento. Nel frattempo tagliate il pane raffermo in fette sottili che farete sostare, sistemarlo in una zuppiera, versateci sopra la zuppa, spolverizzate a piacere e servite con un filo d’olio extravergine.

Storia: è un piatto unico della grande famiglia delle zuppe toscane, di quelle preparate valorizzando l’orto e la natura. Infatti in questa “burbugnon”, cioè burbuglione, ci sono fagioli, zucca, sedano, cipolle, patate e cavolo nero, una manna di ortaggi, legumi e verdure che i contadini coltivano intorno a casa, ma anche la borragine un’erba che cambia accento in ogni paese. Pianta erbacea molto diffusa si trova con grande facilità, nei campi e lungo i fossi. Ha una radice sottile ramificata, fusto carnoso alto fino a 6° centimetri coperto di peli lunghi e rigidi con foglie basali ovali, sinuate, denticolate con lungo picciolo. Una volta i fiori e le foglie venivano utilizzati come decongestionanti  ed emollienti per pelli arrossate e le eruzioni cutanee: Le foglie sono utilizzate per ripieni di ravioli e torte, le foglie basali per insalate ed i fiori possono vivacizzare insalate e risotti, oppure essere fritti in pastella come i fiori di zucca.