Ingredienti: “50 grammi di asparagi, 4 Uova 100 grammi di formaggio Parmigiano reggiano o Pecorino, sale e pepe, 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Esecuzione: Tagliate gli asparagi a pezzetti piccoli e scottateli in acqua salata per pochi minuti: In un recipiente a parte sbattete le uova, aggiungete il formaggio, aggiustate di pepe e di sale e amalgamate il tutto. Mettete l’olio sul fondo della padella, versate gli asparagi e fateli insaporire, quindi unite il composto di uova e formaggio mescolando il tutto per un momento. Appiattite la frittata con la paletta dei fritti e quando sarà ben cotta da una parte, voltarla, aiutandovi con un piatto largo e ultimate la cottura. Farla scivolare su una carta di tipo assorbente per asciugarla dall’olio, sistematela su un piatto di portata e servitela calda.

La Storia: le  frittate sono un patrimonio comune a tutta la cucina popolare e di sopravvivenza per molti carbonai e legnaioli, che dovevano essere autosufficienti durante i mesi che passavano alla Macchia: Spesso si portavano dietro alcune galline che allevavano vicino alle capanne e assicuravano loro almeno un uovo al giorno e la natura gli asparagi selvatici o altre erbe: Ma anche i cavatori ed i lizzatori le frittate, grazie alla loro conservazione, abbracciate da due fette di pane, sono state una sorta di fast food, un facile ed economico spuntino. Il sapore varia da stagione a stagione e la generosità della natura, infatti gli asparagi possono essere sostituiti da boraggine, ortica, cime di rovo, di vitalba, di luppolo, porro selvatico, margherita, valeriana. Le frittate con gli ‘erbi’ sono ottime servite come antipasto o come secondo piatto.